Come meditare correttamente? Qual è il momento migliore della giornata per farlo? Scoprite perché bastano pochi minuti al giorno per migliorare la salute e quali sono gli altri benefici. Con consigli per principianti per la vita di tutti i giorni.
La meditazione è una pratica mentale. L’obiettivo è allenare consapevolezza, attenzione e attenzione consapevole. Il termine deriva dal latino («meditatio») e significa sostanzialmente «pensare» o «riflettere».
L’essenza della meditazione consiste nel percepire consapevolmente il momento presente, senza giudicare. La meditazione è un percorso verso la pace interiore, la lucidità e un rilassamento profondo dalla testa ai piedi. È una sorta di allenamento mentale: riduce lo stress e le paure e dissipa i pensieri negativi. La meditazione costituisce da tempo una componente fondamentale di molti metodi scientificamente riconosciuti come lo yoga, la Achtsamkeits-Interozeption® o i corsi di mindfulness come MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) e non ha necessariamente a che fare con la spiritualità.
Esistono molte tecniche di meditazione: meditazione sul respiro, body scan, meditazione mantra o zen. E tutte hanno una cosa in comune: in ogni tecnica ci si concentra consapevolmente sul respiro o sul corpo oppure si visualizza un oggetto specifico, ad esempio una luce.
Da decenni gli specialisti studiano gli effetti della meditazione. I risultati parlano chiaro: chi medita regolarmente rafforza il corpo e la mente. Bastano pochi minuti al giorno per aiutare molte persone a ridurre lo stress e a dormire meglio.
Già dopo 6-8 settimane, la meditazione regolare lascia tracce biologicamente misurabili nel cervello, nel sistema immunitario e nel sistema cardiocircolatorio.
Come funziona la meditazione? All’inizio bisogna avere pazienza, perché solo con la ripetizione frequente se ne percepiscono gli effetti. Praticandola regolarmente, il corpo impara a rilassarsi più facilmente. Questa guida alla meditazione, articolata in otto passaggi, vi aiuterà nell’intento:
La meditazione non deve essere necessariamente un’attività passiva. Esistono anche forme attive che si svolgono rimanendo in posizione seduta, camminando, parlando o ascoltando la musica. Queste tecniche di meditazione sono spesso più semplici per chi è alle prime armi:
Con il tempo scoprirete la tecnica più adatta a voi e alla vostra quotidianità. È fondamentale scegliere una forma di meditazione che possiate praticare a lungo termine.
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Non appena vi sedete in silenzio, i vostri pensieri iniziano a correre? Avvertite formicolio a gambe o piedi? È normalissimo. Siate pazienti e seguite questi consigli.
Posizionate a terra un oggetto neutro a una distanza di circa un metro da voi e osservatelo mentre vi concentrate consapevolmente sulla vostra respirazione e contate i respiri. Riuscite a contare solo fino a cinque? È normale. La concentrazione migliora a ogni esercizio.
Chi cerca un approccio più semplice, può provare con il rilassamento muscolare progressivo: questo metodo consiste nel contrarre consapevolmente i singoli gruppi muscolari per poi rilassarli. Per molte persone è più facile rispetto ai semplici esercizi di concentrazione o respirazione.
Durante la meditazione, provate a sedervi in una posizione diversa che dopo 10 minuti risulti ancora comoda. Potete anche sedervi normalmente su una sedia. Per alcune persone è più piacevole meditare in posizione sdraiata. In alcuni casi, il formicolio alle gambe potrebbe anche essere causato da abiti troppo stretti.
Il non voler pensare a nulla non basta. Lasciate andare la vostra volontà. Accettate tutti i pensieri e tutte le emozioni che affiorano, senza criticarvi per questo. Se opponete resistenza, non fate altro che rafforzarli. Dovete semplicemente percepirli e poi lasciarli andare.
Cercate di meditare, se possibile, sempre alla stessa ora e nello stesso luogo. In questo modo, per chi è alle prime armi meditare diventerà più rapidamente un’abitudine consolidata: corpo e mente assoceranno automaticamente l’ora e il luogo al relax offerto dalla meditazione.
Non aspettatevi risultati troppo rapidi quando imparate a meditare. È come con uno strumento musicale: spesso i piccoli esercizi quotidiani hanno un effetto più duraturo rispetto a una singola sessione lunga a settimana. E se la motivazione dovesse calare, meglio esercitarsi per poco tempo che rinunciarvi del tutto.
Una guida può aiutare a imparare a meditare correttamente. Nell’app Helsana Coach gratuita trovate semplici esercizi di meditazione. Una voce pacata vi accompagna in ogni esercizio e vi guida passo dopo passo verso il rilassamento. Poiché nell’app di meditazione avete sempre a disposizione delle guide, potete integrare facilmente gli esercizi nella vita di tutti i giorni.
Non esiste un momento della giornata in assoluto più adatto per la meditazione. È più importante trovare un momento che si ripeta con regolarità. Chi medita sempre alla stessa ora, ad esempio dopo la colazione o prima di andare a letto, riesce a mantenere più facilmente questa abitudine.
La meditazione mattutina è particolarmente efficace. Gli studi dimostrano che, se si medita al mattino, sono maggiori le probabilità di mantenere questa abitudine. Uno dei motivi è che al mattino il corpo presenta naturalmente un livello più alto di cortisolo, un ormone che migliora lo stato di veglia, l’attenzione e la predisposizione all’apprendimento. Questo stato biologico favorisce quindi anche la formazione di nuove abitudini. Inoltre, la mattina è spesso meno soggetta a distrazioni, il che facilita una pratica regolare.
Allo stesso tempo, la meditazione regolare cambia il cervello: la corteccia prefrontale, responsabile del pensiero razionale e dell’autocontrollo, diventa più attiva. L’amigdala, una piccola area del cervello che elabora gli stimoli emotivi e svolge un ruolo importante nella risposta del corpo ad ansia, stress e allarme, diventa invece più calma.
Anche chi la sera rimugina o non riesce a staccare la spina trae beneficio dalla meditazione. L’obiettivo non è fermare i pensieri, ma lasciarli fluire senza perdersi in essi.
Tecniche collaudate per la notte:
L’ideale è meditare a letto o su un tappetino con luce soffusa.
Non è importante quanto a lungo meditiate o quale tecnica scegliate. Ciò che conta davvero è dedicare regolarmente del tempo alla calma e all’attenzione consapevole. Se al mattino siete di fretta, potete approfittare della pausa pranzo per una breve meditazione. Anche 10 minuti in silenzio aiutano a liberare la mente e ad andare avanti più forti. La sera, invece, la meditazione aiuta a lasciarsi alle spalle la giornata, a calmare la mente e ad addormentarsi meglio.Provate diversi metodi e scoprite quale forma di meditazione si adatta meglio alla vostra vita quotidiana.
Sandra Schwendener (psicologa del lavoro, formatrice certificata in gestione dello stress nonché specialista in rilassamento muscolare progressivo medico e Achtsamkeits-Interozeption® SGMEV) lavora presso Helsana dal 2016. In qualità di esperta in materia di gestione della salute in azienda, sviluppa strategie e misure volte a promuovere la salute mentale dei collaboratori. Ha collaborato a questo articolo in veste di consulente.
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